NO AEREI! Comitato Aeroporto di Ciampino
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I DANNI ALLA POPOLAZIONE CAUSATI DALL'AEROPORTO DI CIAMPINO: L'INQUINAMENTO ACUSTICO, DELL'ARIA E IL RISCHIO PER INCIDENTI.

L'aumento indiscriminato dei voli nell'aeroporto “Pastine” di Ciampino ha arrecato gravi danni alla qualità della vita degli abitanti nelle zone circostanti, a causa dell'inquinamento acustico e dell'aria; non trascurabile, inoltre, è l'incremento del rischio connesso a possibili incidenti, che avrebbero esiti disastrosi, vista la densità della popolazione nelle aree interessate dai decolli e dagli atterraggi.

Inquinamento acustico

Il danno acustico causato dalla presenza dell'aeroporto di Ciampino sulla popolazione residente a Ciampino e nei quartieri di Roma e Marino prossimi all'aeroporto è evidente e grave.

Dal 2000 ad oggi il traffico aereo sullo scalo di Ciampino è aumentato in modo vertiginoso: i voli annui sono cresciuti da 18.000 a 64.000 e i passeggeri trasportati sono passati da 700.000 a 4 milioni.

I voli si susseguono a un ritmo ormai frenetico e costante, con frequenza che raggiunge il ritmo di un volo ogni 2-3 minuti. Il rumore assordante compromette la qualità della vita degli abitanti nelle aree interessate dai sorvoli e dallo stazionamento dei velivoli. Di giorno, la frequenza di aerei pregiudica molte attività lavorative che richiedono attenzione e concentrazione.

Di notte non c'è alcun rispetto delle più elementari norme di tutela del riposo dei cittadini.

Le case di Ciampino sono a 150 m. dalla pista e sono sottoposte a rumore e inquinamento giorno e notte, perché di giorno ci sono i voli (atterraggi + decolli) e di notte ci sono voli più manutenzione a terra con i motori accesi e rumori ininterrotti per tutta la notte.

Nonostante in Italia varie leggi abbiano normato i limiti dell'inquinamento acustico, come il DPCM 1 Marzo 1991, o la legge-quadro 447 del 1995, o il recente DLGS del 19 Agosto 2005 (si veda l'archivio legislativo nel sito) e imposto stringenti regole di monitoraggio e risanamento delle aree affette da rumore, sino ad oggi non è stata condotta alcuna attività di controllo per valutare l'impatto del traffico aeroportuale su Ciampino e zone limitrofe.

Inquinamento dell'aria

Meno evidente ma non meno pericoloso per la salute pubblica, è l'inquinamento dell'aria provocato dall'aumento del traffico aereo sull'aeroporto di Ciampino, che tra l'altro va ad infierire su una zona già gravemente inquinata, collassata per il movimento veicolare a causa della storica carenza di infrastrutture viarie. L'inquinamento ambientale è evidente: si riscontra il rilascio di ingenti quantità di fumi, gas e di polveri dagli scarichi degli aerei che spargono sostanze tossiche in quartieri già gravemente compromesso dall'inquinamento urbano.

Oltre all'aumento dell'inquinamento dell'aria provocato dagli stessi velivoli, si segnala anche l'aggravio di traffico stradale provocato dall'enorme flusso dei passeggeri in transito, che si riversano con mezzi privati o con frequenti bus navetta su arterie, come la via Appia o la Tuscolana, notoriamente insufficienti a sopportare il «normale» traffico veicolare.

Nonostante la decisione di «valorizzare» l'aeroporto di Ciampino risalga ormai a svariati anni fa, nessuna iniziativa è stata presa per indagare sui possibili danni arrecati alla salute dei cittadini dall'aumento del traffico aereo.

Nessuna analisi epidemiologica è stata portata avanti per valutare, ad esempio, l'incidenza di malattie come la leucemia o alcuni tumori, nelle aree più a rischio in prossimità dell'aeroporto.

Rischio per la cittadinanza

L'aeroporto di Ciampino è un aeroporto urbano, ormai circondato da abitazioni e prossimo a quartieri ad elevatissima densità abitativa (Tuscolano, Cinecittà, Capannelle, oltre allo stesso Comune di Ciampino). La sua posizione impone rotte di atterraggio che obbligano i velivoli a sorvolare l'intera città di Roma, da Nord a Sud. Nella zona di Cinecittà, gli aerei sorvolano un quartiere popoloso, pieno di palazzi a 6 o 7 piani, a quota così bassa da far tremare i vetri delle finestre.

Ci sono molte scuole, tra l'altro, esattamente sulla rotta di atterraggio.

In fase di decollo, gli aerei sono costretti a virare e sorvolare a bassa quota le case nella zona di S. Maria delle Mole, con rischio evidente.

Un incidente aereo, purtroppo possibile, causerebbe una strage.

L'incidente può accadere anche in presenza di applicazione delle più stringenti normative di sicurezza, o di condizioni tecniche ottimali dell'infrastruttura aeroportuale (e non è questo il caso di Ciampino).

Visto che il “rischio” è un fenomeno statistico, l'unico modo per mitigarlo è di limitare il più possibile il traffico su un aeroporto vecchio e non adeguabile come è l'aeroporto di Ciampino.




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